index.htm II CIRCOLO DIDATTICO.ppt differenziazione/riuso.htm fumetto_riciclo.htm plastica.htm riciclo vetro.htm legno.htm ferro.htm amianto.htm riciclo_gomma.htm toner e cartucce.htm stoffa_riciclo.htm alluminio/riciclo.htm

Le plastiche hanno caratteristiche molto diverse tra loro ma con alcuni punti in comune: sono prodotti artificiali, derivano dalla lavorazione di oli minerali, hanno un notevole grado di resistenza.

Le plastiche sono importanti, ma anche difficilmente degradabili nel tempo. La plastica non si deteriora perché le molecole di cui è costituita formano delle lunghe catene molto resistenti; per rendere la plastica biodegradabile occorre rompere queste catene.

 

Bisogna utilizzare il meno possibile i contenitori in plastica “usa e getta” perché, aumentando il volume della raccolta indifferenziata, comportano un notevole spreco di spazio nelle discariche.

Se si bruciano le materie plastiche, si ottiene energia calorifica. La tecnologia ci rassicura sul fatto che la combustione delle materie plastiche non aumenta le emissioni di materie inquinanti nell’ambiente. La plastica viene spesso bruciata sostenendo che ha un buon potere calorico ma molte associazioni ambientaliste affermano che il motivo principale di questa scelta è legato alla produzione: più ne viene bruciata, più se ne dovrà produrre di nuova, alimentando il mercato dei prodotti petrolchimici.

Per generare gli oggetti da plastica nuova si consumano energia, risorse (petrolio, prodotti chimici di base, acqua….) e servizi ausiliari (costo del lavoro, usura macchinari, costo di gestione del rifiuto industriale….). L’energia totale per produrre oggetti da plastica nuova è sicuramente superiore al suo potere calorifico, inoltre a questo si deve aggiungere lo spreco di petrolio, quindi dal punto di vista strettamente energetico, converrebbe il riciclo.

 

Una volta recuperati attraverso la raccolta differenziata, saranno trasformati in nuove risorse e nuovi oggetti. Il riciclaggio della plastica può essere effettuato in quattro modi:

  • separare i vari tipi di contenitori in base alla materia (PET, PE, PVC) con cui sono stati realizzati per produrre nuova plastica;
  • non separare i vari tipi di contenitori e produrre oggetti in plastica mista;
  • utilizzare i contenitori come combustibile alternativo (recupero energetico);
  • ricavare dai prodotti in plastica materie prime per la produzione di plastica o di combustibili.