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I
pneumatici usati costituiscono per la maggior parte del mondo
un grosso problema ambientale. Solo in Europa ogni anno
vengono accantonate oltre 2.000.000 di tonnellate di
pneumatici fuori uso ed il loro recupero e riutilizzo
consentirebbe un risparmio significativo di risorse ed un
contributo importante al rispetto dell’ambiente.
Incendio in una discarica di Pneumatici, California 1999 (foto: Sacramento Bee)
Le soluzioni per lo smaltimento
dei pneumatici di scarto, definite come le “3-R”, sono il
riutilizzo, il riciclaggio e il recupero per la produzione di
energia. Tra i possibili impieghi di materiali ottenuti a
partire dal riciclaggio della gomma di pneumatici, quali la
realizzazione di campi da calcio sintetici (per ciascuno dei
quali occorrono circa 2500 tonnellate di gomma, corrispondenti
a 400 mila pneumatici di autovettura o a 40 mila di camion),
l'impiego in tecnica stradale di materiali in gomma derivanti
dal riciclaggio di pneumatici fuori uso costituisce un aspetto
di notevole interesse non solo per le ricadute ambientali, ma
anche e soprattutto per il miglioramento delle prestazioni
offerte dalle pavimentazioni.
Pneumatici fuori uso abbandonati e accumulati in discarica Attualmente le principali
possibilità di reimpiego di questi materiali di scarto, in
alternativa al conferimento in discarica, prevedono il loro
utilizzo come combustibile o, come visto sopra, come agente
modificante per conglomerati bituminosi. La combustione
risulta ad oggi la tecnica più diffusa e consente, sempre
negli Stati Uniti, di eliminare ogni anno oltre ventisei
milioni di pneumatici.
Con particolare riferimento al riutilizzo di gomma di pneumatici per la produzione di Asphalt Rubber, la tabella sotto dettaglia il bilancio che conduce ad un guadagno in termini di costi energetici che, come illustrato, può arrivare al recupero di oltre 200000 BTU/libbra. Bilancio energetico nel
caso di produzione di polverino per Asphalt
Rubber
La valutazione delle possibili
migliorie prestazionali ottenibili mediante il reimpiego di
PFU in ambito stradale si va, quindi, ad affiancare ai
benefici sociali espressi in termini ambientali ed economici,
e l'obiettivo della ricerca in questo settore è quello di
ottenere miglioramenti sia dal punto di vista del recupero
delle materie di scarto che del miglioramento delle
prestazioni delle pavimentazioni, attraverso l'impiego ed il
perfezionamento di tecniche innovative, tenendo opportunamente
conto degli aspetti economici legati ai costi di costruzione e
manutenzione.
Il Tire Program
Management Statunitense
Quantità di pneumatici riciclati nell’ambito di progetti con AR in Arizona dal 1988 (ADOT)
Investimenti per progetti con AR in Arizona dal 1988 (ADOT) ArizonaSecondo l’Arizona Department of
Environmental Quality (ADEQ), lo stato dell’Arizona produce
annualmente circa 4 milioni di pneumatici di scarto. Di
questi, tre milioni sono destinati ad un’unica stazione di
riciclaggio di gomma di pneumatici posta nei pressi di
Phoenix. Destinazione dei PFU generati in Arizona nel
1998 [ADEQ]
Nel 1990 il governo ha iniziato
ad applicare sulla vendita di pneumatici nuovi una tassa
corrispondente al 2%, e comunque non inferiore a due dollari,
che viene riscossa dai rivenditori ogni trimestre e consegnata
al fondo monetario per la gomma. Relativamente ai pneumatici,
la tassa media su ciascuno risulta pari a $1.26, il 10% dei
quali viene detenuto dai venditori per la gestione e le spese
generali. CaliforniaLa California produce ogni anno
quasi 30 milioni di gomme residue. Nel 1990 è stata applicata
una tassa di $0.25 per finanziare la riduzione delle
discariche contenenti in totale oltre 45 milioni di gomme.
Destinazione dei PFU generati in California nel 1998 [CIWMB]
FloridaIn Florida il Tire Program
Management è stato avviato nel 1988 a cura del Florida
Department of Environmental Protection (FDEP). Prima della sua
attuazione vi erano circa 18 milioni di pneumatici accumulati
o gettati senza regolamentazione. Attualmente, tale quantità e
scesa al di sotto dei 3 milioni di gomme.
Destinazione dei PFU generati in Florida nel
1998 [FDEP]
ITALIA: Utilizzo del polverino di gomma di pneumatico riciclata nell’Asphalt Rubber In generale, il concetto di sviluppo sostenibile esige che si diffonda la convinzione della necessità di utilizzare al massimo le risorse disponibili, cercando di minimizzare la produzione di rifiuti. Asphalt
Rubber (metodo wet) rientra nella circolare 19 Luglio 2005:
“Indicazioni relative ai materiali riciclati e beni e
manufatti ottenuti con materiale riciclato, proveniente da
articoli in gomma” - ai sensi del D.M. 203/2003 – G.U. n. 173
del 27 luglio 2005. Il settore
stradale costituisce il piu’ grande mercato per l’utilizzo dei
pneumatici fuori uso così come risulta anche dalle esperienze
USA. L’utilizzo del polverino per realizzare Asphalt Rubber
costituisce una consolidata soluzione per rispondere al
problema ambientale, sempre più all’ordine del giorno anche in
Italia, dei pneumatici fuori uso. Esempio: Per 1
km di strada di larghezza pari a 10 metri, applicando uno
strato di conglomerato bituminoso Asphalt Rubber di 3 cm di
spessore (stiamo parlando quindi del solo strato di usura e
non dell'intero pacchetto stradale i cui spessori sarebbero
nettamente superiori), si utilizzano 12400 kg di polverino di
gomma ottenuto dalla lavorazione di 124000 kg di pneumatici
fuori uso.
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