index.htm II CIRCOLO DIDATTICO.ppt differenziazione/riuso.htm fumetto_riciclo.htm plastica.htm riciclo vetro.htm legno.htm ferro.htm amianto.htm riciclo_gomma.htm toner e cartucce.htm stoffa_riciclo.htm alluminio/riciclo.htm

 

 

Il mondo č molto inquinato!
 ognuno di noi puņ e deve fare qualcosa.
Aiutiamo il nostro Pianeta!

 

 

Occorre seguire le norme delle quattro R:

1.    Riduzione

2.    Riciclaggio

3.    Riutilizzo

4.    Recupero

 

 

 

 

 

 

 

Una delle disfunzioni più gravi dello sviluppo economico è certamente quella dei rifiuti solidi urbani.

Lo smaltimento dei rifiuti dei rifiuti solidi urbani è sempre stato effettuato in discariche spesso sopportate malvolentieri da chi abita nelle vicinanze, ma necessarie in mancanza di un piano alternativo di smaltimento.

L'espandersi delle zone urbanizzate e l'esaurimento di cave naturali adatte alla realizzazione di una discarica e la maggiore attenzione nei confronti dell' ambiente, hanno portato all'impossibilità di proseguire su questa strada costringendo a cercare nuove soluzioni.

lo smaltimento di rifiuti può avvenire tramite discariche controllate, riciclaggio, compostaggio e recupero energetico; questi processi, non sono alternativi ma complementari in una corretta politica dello smaltimento delle migliaia di tonnellate di rifiuti che produciamo ogni giorno.

 

Per risolvere il problema rifiuti occorre:

·       intervenire su ogni fase della produzione del rifiuto fin dall’origine del bene che diverrà rifiuto;

·       massimizzare il riutilizzo o il riciclaggio;

·       sfruttare il contenuto energetico per la produzione di compost, biogas;

·       avviare alla termocombustione ciò che non è stato possibile valorizzare.

Alla fine del procedimento, la frazione destinata alla discarica risulta estremamente ridotta.

Quindi Riduzione dei rifiuti, Riutilizzo dei materiali, Riciclaggio della materia e Recupero sono "La filosofia delle 4R", le quattro regole  per affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Noi tutti possiamo aiutare l'ambiente e vivere meglio.

 

Il riciclaggio dei rifiuti è il processo di trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili.

Il riciclaggio è nato nei paesi industrializzati intorno agli anni cinquanta per rispondere a esigenze di tipo economico ed ecologico. E' una risposta intelligente di smaltimento dei rifiuti, per ridurre i consumi energetici e i costi delle industrie; è un modo per risparmiare le risorse naturali del pianeta.

E' l’alternativa più efficace alle discariche e agli inceneritori, spesso costosi e inadeguati e con fortissimo impatto ambientale.
Basta deporre negli appositi cassonetti i rifiuti suddivisi per mezzo della raccolta differenziata cioè la carta, il
vetro, il metallo, le materie plastiche che usiamo ogni giorno, per riciclarli e usarli di nuovo. Così aiutiamo a conservare le risorse naturali della Terra e l'economia perchè il riciclaggio riduce drasticamente la quantità dei rifiuti, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e fa risparmiare energia. In questo modo il 98% dei rifiuti  viene riciclato e non  arriva alle discariche.

Con 500 lattine si costruisce una bicicletta;

Con 15 bottiglie di plastica si fa un maglione;

Con 13 scatolette in acciaio si fabbrica una pentola;

9 scatoloni su dieci sono prodotti con cartone riciclato;

il 60% delle bottiglie è di vetro riciclato;

L'industria italiana del mobile ricicla 2/3 milioni di tonnellate di legno;

Dalle buste di plastica si possono fare vestiti da Sposa o costumi da Bagno;

tritando i bicchierini del caffè, nascono le matite.

Contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti

La città che ricicla di più è Camberra (Australia)  dove hanno deciso di non avere più rifiuti entro il 2010 e per fare questo devono ridurre  i rifiuti, riusare gli oggetti, riciclare tutto il possibile .

Infatti davanti alle abitazioni ci sono tanti CASSONETTI colorati : carta, cartone, alluminio, ferro , abiti usati, avanzi di demolizione, apparecchiature elettriche, vetro e naturalmente la plastica.

 

Il riciclo della carta

Contenitori per la raccolta differenziata

La trasformazione del rifiuto cartaceo (che si definisce carta da macero) in materia prima necessita di varie fasi:

A questo punto del ciclo, la cellulosa contenuta nella carta-rifiuto è ritornata ad essere una materia prima, pronta a rientrare nel ciclo di pro Costi e benefici del riciclaggio.

Dal punto di vista economico, il riciclaggio pare essere meno oneroso che l'incenerimento.

Infatti, il costo dell'incenerimento di una tonnellata di rifiuti varia, a valle dei costi di raccolta e secondo l'impianto, tra 96 e 192 euro/tonnellata, mentre il trattamento della carta straccia costa tra 64 e 96 euro/tonnellata (fonte: UFAFP, Ufficio Federale (svizzero) dell'Ambiente, delle Foreste e del Paesaggio).

È ovvio che la carta riciclata non produce un pari peso di carta "nuova" (sicché per fare una tonnellata di carta nuova ci vuole normalmente - e comunque in misura variabile a seconda degli impianti e del prodotto fabbricato - anche una certa percentuale di cellulosa fresca, proveniente da alberi), e che il procedimento ha i propri costi - economici, energetici e di inquinamento.

Tuttavia:

La carta è un materiale costituito da materie prime fibrose, generalmente vegetali, unite per feltrazione ed essiccate. A seconda dell'uso a cui è destinata alla carta possono essere aggiunti collanti, cariche minerali, coloranti ed additivi diversi. È un materiale igroscopico.

Il materiale più comunemente usato è la polpa di legno, solitamente legno tenero come per esempio l'abete o il pioppo, ma si usano anche altre fibre come cotone, lino e canapa.

Un pacco di fogli di carta è chiamato risma. Il rapporto tra il peso della carta e la sua superficie si definisce "grammatura".

Il materiale a seconda della grammatura si classifica generalmente in:

Costi e benefici del riciclaggio

Dal punto di vista economico, il riciclaggio pare essere meno oneroso che l'incenerimento.

Infatti, il costo dell'incenerimento di una tonnellata di rifiuti varia, a valle dei costi di raccolta e secondo l'impianto, tra 96 e 192 euro/tonnellata, mentre il trattamento della carta straccia costa tra 64 e 96 euro/tonnellata (fonte: UFAFP, Ufficio Federale (svizzero) dell'Ambiente, delle Foreste e del Paesaggio).

È ovvio che la carta riciclata non produce un pari peso di carta "nuova" (sicché per fare una tonnellata di carta nuova ci vuole normalmente - e comunque in misura variabile a seconda degli impianti e del prodotto fabbricato - anche una certa percentuale di cellulosa fresca, proveniente da alberi), e che il procedimento ha i propri costi - economici, energetici e di inquinamento.

Tuttavia:

Come tutti i rifiuti, la carta pone problemi di smaltimento. La carta è però un materiale riciclabile. Come il vetro, infatti, la carta recuperata può essere trattata e riutilizzata come materia seconda per la produzione di nuova carta.

La trasformazione del rifiuto cartaceo (che si definisce carta da macero) in materia prima necessita di varie fasi:

A questo punto del ciclo, la cellulosa contenuta nella carta-rifiuto è ritornata ad essere una materia prima, pronta a rientrare nel ciclo di produzione.