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Raccolta differenziata - Il riciclaggio dell’alluminio |
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Descrizione |
La gestione dei rifiuti, ai fini
della protezione dell’ambiente e della tutela
della salute, si attua attraverso azioni quali:
-
la
prevenzione (riduzione delle quantità e
pericolosità dei rifiuti)
-
le attività di recupero
dei rifiuti
-
la
limitazione dello smaltimento definitivo,
che dovrebbe costituire solo la parte residuale
della gestione dei rifiuti
La
RACCOLTA DIFFERENZIATA consiste nella
separazione delle componenti merceologiche dei
rifiuti sin dalla fase della raccolta, al
fine di ottimizzarne e massimizzarne il
recupero. È una fase fondamentale per la
corretta gestione dei rifiuti. Ad esempio
consente:
-
minore impatto ambientale
del ciclo di gestione, in quanto il rifiuto può
essere avviato direttamente alle operazioni più
idonee di selezione, trattamento o smaltimento
-
la
riduzione della quantità e della
pericolosità dei rifiuti da avviare allo
smaltimento
indifferenziato
-
la promozione di comportamenti
più corretti e consapevoli da parte dei
cittadini.
I rifiuti urbani da raccolta
differenziata, prima di essere avviati al
recupero, subiscono un’operazione di selezione
meccanica o manuale, al fine di separare i
differenti materiali nel caso di raccolta
combinata, migliorare la qualità del materiale
raccolto ed effettuare un’ulteriore selezione
all’interno della stessa frazione.
Quindi, la frazione organica
è destinata al compostaggio o alla digestione
anaerobica, i
materiali a maggior contenuto energetico
alla combustione o alla produzione di CDR
(Combustibile Da Rifiuti), gli scarti residui
alla discarica o al termovalorizzatore e le
frazioni merceologiche della raccolta
differenziata (plastica, vetro, lattine,
ferro, carta) subiscono trattamenti di selezione
e successivo recupero.
L’ALLUMINIO
è un materiale che si presta a una vastità di
applicazioni e possibilità di riutilizzo, grazie
alle sue proprietà:
-
Leggerezza (un terzo
dell'acciaio)
-
Durata: l’ossido superficiale è
una barriera alla corrosione atmosferica
-
Conducibilità elettrica, termica,
sonora
-
Non tossico, non magnetico
-
Lavorabilità: può essere
modellato con tutte le comuni tecniche di
lavorazione, più facilmente della maggior parte
degli altri metalli
-
Versatilità: possibilità di
formare molte leghe, rigide o elastiche
-
Riciclabilità con un costo
energetico contenuto. Il suo recupero e riciclo,
oltre a evitare l’estrazione di
bauxite, consente di risparmiare il 95%
dell’energia richiesta per produrlo partendo
dalla materia prima: per ricavare dalla bauxite
1 kg di alluminio sono necessari 14 kWh, mentre
per ricavare 1 kg di alluminio nuovo da quello
usato servono solo 0,7 kWh di energia (fonte:
http://www.education.conai.org
)
L’alluminio è perciò un materiale
largamente presente nei prodotti di consumo:
-
trasporti (il settore a più alta
utilizzazione dell’alluminio): componenti del
motore, pompe, ruote, mozzi, cornici e finiture,
paraurti, sponde da camion, furgonature,
elementi di carrozzeria, scambiatori di calore…
-
edilizia: serramenti, facciate
continue, infissi, recinzioni, edilizia
prefabbricata, termosifoni, scambiatori di
calore, lamiere per controsoffittature,
coperture...
-
costruzioni meccaniche: macchine
per stampa, tessili, per la lavorazione del
legno, per ufficio, computers, strumentazione...
-
settore domestico: pentolame,
elettrodomestici, cabine doccia, mobilio,
apparecchiatura di illuminazione, componenti di
arredo, attrezzature per sport e tempo libero,
imballaggi…
-
elettronica: in competizione al
rame, ad esempio per linee elettriche aeree di
distribuzione
Il riciclaggio dell’alluminio
proveniente da
RACCOLTA DIFFERENZIATA dei rifiuti urbani
riguarda in particolare gli imballaggi:
lattine per bevande, scatole per alimenti,
bombole aerosol, chiusure per bottiglie e vasi,
tubetti, vaschette, fogli sottili, involucri…
La raccolta dalla quale si estrae
alluminio può essere mono o multimateriale
(mettendo insieme ad es. anche vetro e materie
plastiche).
Il rifiuto va inviato
all’impianto di separazione e primo
trattamento. Si separano eventuali metalli
magnetici (ferro) o da altri materiali diversi
(vetro, plastica, ecc.) tramite un separatore
che funziona a correnti parassite generate dal
campo magnetico presente.
Vengono poi pressati in balle e
portati alle fonderie, dove, dopo un controllo
sulla qualità del materiale, vengono pretrattati
a circa 500° per eliminare vernici o altre
sostanze estranee aderenti, mentre la fusione
avviene poi in forno alla temperatura di 800°,
fino ad ottenere alluminio liquido che viene
trasformato in lingotto.
L’alluminio riciclato ha
proprietà equivalenti a quello originario, e può
essere impiegato per nuovi imballaggi, industria
automobilistica, edilizia, casalinghi…
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