Perciò i due Do
sulle ottave successive hanno frequenze:
e
. Il Sol sull'ottava di mezzo è
e il Do
più alto ha frequenza
.
Per vedere la variazione della frequenza cliccate qui
Ci sono 88 tasti su un pianoforte e ciascun tasto corrisponde a un diverso semitono. Il tasto più "basso" è Do, con una frequenza di 27,500 Hz. Scriviamo una funzione ricorsiva che generi le frequenze di ciascun tasto e quindi troviamo la frequenza di 2 Do su due ottave successive (tasti 13 e 25), il Sol sull'ottava di mezzo (tasto 47) e il Do più alto (tasto 88).
La differenza in frequenza tra le note è basata sulla scala temperata. Un'ottava è divisa in 12 semitoni (7 tasti bianchi e 5 tasti neri sul pianoforte), in cui il rapporto tra le frequenze di 2 semitoni successivi è:
La nota che le orchestre usano per accordare gli strumenti è il La . Essa corrisponde alla frequenza di 440 Hz. Sotto c'è una rappresentazione di una tastiera con le frequenze relative alla scala armonica che inizia dal Do dell'ottava di mezzo.
Il saldo dopo 1 anno è
, il saldo dopo 2 anni è
e il saldo dopo 10 anni è
.
Per vedere la variazione del bilancio in 16 anni clicchiamo qui
Prima definiamo l'intervallo di variazione dell'indice:
Per definire una funzione ricorsiva bisogna definire il valore iniziale usando l'indice 0.
Quando calcolate i successivi saldi su un conto corrente, il saldo per l'ennesimo anno è calcolato in termini del saldo dell'anno (n – 1)-simo.
Una funzione ricorsiva è una funzione che definisce
un nuovo valore in termini di un valore precedentemente
calcolato. Per esempio, se depositate L. 100 in un
conto corrente che rende il 5% di interesse annuo,
alla fine del primo anno avrete
lire. Alla fine del secondo anno avrete
lire.
FUNZIONI RICORSIVE NELLA VITA QUOTIDIANA (CARLO ELCE)